venerdì 23 novembre 2018

Civita di Bagnoregio...25 Novembre 2018

L'immagine può contenere: montagna, cielo, spazio all'aperto e natura
Uno dei Borghi più belli d’Italia. Questa la nostra prossima destinazione. Domenica 25 novembre le nostre moto ci porteranno a Civita di Bagnoregio, la “Città che muore” in provincia di Viterbo.
Così chiamata a causa dei lenti franamenti delle pareti di tufo, conta sei residenti. Che ogni anno sono accompagnati da migliaia di visitatori che vogliono ammirare il piccolo centro costruito dagli etruschi.
Lo faremo anche noi, in modo da unire il piacere di guida alla cultura. Partiremo alle 9.00 dal Centro Euclide (Via Flaminia Nuova 834, Roma) per poi prendere la Via Cimina fino a Viterbo, non prima di passare per Ronciglione e i bei panorami del Lago di Vico. Un altro lago, quello di Bolsena, si aprirà davanti alle nostre ruote pochi chilometri più tardi. Poi, da Bolsena punteremo a est per raggiungere Civita di Bagnoregio.
Anche il ritorno promette bene, perché dopo la pausa a Civita, proseguiremo verso Orvieto per tornare indietro sulla via Amerina e Flaminia.

Il programma può essere soggetto a variazioni in relazione alle condizioni meteorologiche.


Gite: istruzioni per l'uso
Vogliamo viaggiare in sicurezza, quindi ognuno di noi deve tenere il proprio passo senza strafare ed evitando di raggiungere "quelli davanti" se non è in grado di farlo. Nella vita ci sono poche certezze, nel MC Mistostretto ne esiste invece più di qualcuna. Si chiamano prudenza, referente, staffette e scopa.
Prudenza: la conosciamo tutti, sappiamo chi è e quali sono i suoi limiti (che sono i nostri). Seguiamola sempre perché è la nostra miglior consigliera.
Referente: è la guida della gita. E' colui che la pensa creandone percorso e tappe e quindi è il motociclista che apre la strada in testa al gruppo. Unica indicazione: mai superarlo.
Staffette: quando siamo in tanti, sono i motociclisti che controllano il gruppo per tutta la sua lunghezza. Sono fondamentali agli incroci, dove si fermano per indicare la strada a chi è rimasto attardato e in generale a chi deve ancora arrivare. E’ necessario agevolare il loro passaggio e non accodarsi una volta passate.
Scopa: è il motociclista che chiude il gruppo, si ferma se qualcuno ha problemi o difficoltà. Insomma, sarà sempre il più lento per garantire che il gruppo rimanga unito.

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