martedì 18 settembre 2018

Monte Tilia...23 Settembre 2018

L'immagine può contenere: montagna, cielo, spazio all'aperto, natura e acqua
Per domenica 23 settembre la destinazione della nostra gita sarà Leonessa. Spinti dalla voglia di refrigerio dovuta all’ultimo colpo di coda di questa pazza estate,
raggiungeremo la nota località reatina con il percorso più contorto, ricco di curve e bei panorami che la nostra esperienza ci consente.
Ma non è finita, giunti a Leonessa ci “arrampicheremo” sul Monte Tilia che insieme al Monte Corno è la vetta più settentrionale dei Reatini. Si tratta di montagne poco frequentate che conservano, nonostante gli assalti speculativi che si sono susseguiti negli ultimi 50 anni, un loro fascino legato principalmente ai panorami sulla Vallonina e su buona parte dell’Appennino.
Considerando la tipologia del nostro abbigliamento, chiederemo ausilio alla seggiovia estiva che dal centro di Leonessa porta fino ai 1600 metri del monte Tilia, dove si trova un piccolo punto di ristoro, un laghetto e da dove partono numerosi sentieri per il trekking e l’escursionismo, diverse discese per il downhill e un’area di lancio per il parapendio.
Dalla cima si può godere un panorama mozzafiato, non solo della vicina Umbria con la visuale di Terni, ma anche del Monte Terminillo, il Gran Sasso, il Monte Vettore e la piana Reatina.
Dopo la discesa non ci faremo mancare l’entusiasmante tracciato che conduce a Posta dove ci attende la via Salaria per il rientro a Roma.
info
Gite: istruzioni per l'uso

Vogliamo viaggiare in sicurezza, quindi ognuno di noi deve tenere il proprio passo senza strafare ed evitando di raggiungere "quelli davanti" se non è in grado di farlo. Nella vita ci sono poche certezze, nel MC Mistostretto ne esiste invece più di qualcuna. Si chiamano prudenza, referente, staffette e scopa.

Prudenza: la conosciamo tutti, sappiamo chi è e quali sono i suoi limiti (che sono i nostri). Seguiamola sempre perché è la nostra miglior consigliera.

Referente: è la guida della gita. E' colui che la pensa creandone percorso e tappe e quindi è il motociclista che apre la strada in testa al gruppo. Unica indicazione: mai superarlo.

Staffette: quando siamo in tanti, sono i motociclisti che controllano il gruppo per tutta la sua lunghezza. Sono fondamentali agli incroci, dove si fermano per indicare la strada a chi è rimasto attardato e in generale a chi deve ancora arrivare. E’ necessario agevolare il loro passaggio e non accodarsi una volta passate.

Scopa: è il motociclista che chiude il gruppo, si ferma se qualcuno ha problemi o difficoltà. Insomma, sarà sempre il più lento per garantire che il gruppo rimanga unito.

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