mercoledì 11 luglio 2018

Braciata a Sant’Angelo di Leonessa...15 Luglio 2018

L'immagine può contenere: nuvola, cielo, montagna, spazio all'aperto e natura
Collaudo effettuato e superato. Domenica 15 luglio ci recheremo a Sant’Angelo di Leonessa su un percorso già sperimentato da un numero di partecipanti ristretto e promosso a pieni voti.
Motivo per cui questa volta la gita è aperta a tutti e, ve lo assicuriamo, è da non perdere!
Appuntamento alle ore 8.00 (sì, 1 ora prima del solito) al Centro Euclide, in via Flaminia Nuova 834, con il pieno già fatto. Una volta preso il via, percorreremo la Tiberina per poi imboccare la Salaria e immergerci nella Sabina. Attraverseremo Passo Corese, Cottanello, Contigliano per poi fare rotta su Piediluco. Sarà un percorso scorrevole ma paesaggisticamente molto interessante. Procederemo poi verso Labro, Morro Reatino e Leonessa (buon divertimento!!!) prima di arrivare a Sant’Angelo. E qui il test di cui sopra risulterà molto utile perché acquisteremo il tanto desiderato cibo presso la collaudata macelleria Vanni di Terzone. Trascorreremo una bellissima giornata insieme, per poi rientrare a Roma passando da Leonessa, percorrendo la panoramica del Terminillo e scendendo fino a Rieti, da dove la Salaria ci accompagnerà verso la Capitale.
Gite: istruzioni per l'uso
Vogliamo viaggiare in sicurezza, quindi ognuno di noi deve tenere il proprio passo senza strafare evitando di raggiungere "quelli davanti" se non è in grado di farlo. Nella vita ci sono poche certezze, nel MC Mistostretto ne esiste invece più di qualcuna. Si chiamano prudenza, referente, staffetta e scopa.
Prudenza: la conosciamo tutti, sappiamo chi è e quali sono i suoi limiti (che sono i nostri). Seguiamola sempre perché è la nostra miglior consigliera.
Referente: è la guida della gita. E' colui che la pensa creandone percorso e tappe e quindi è il motociclista che apre la strada in testa al gruppo. Unica indicazione: mai superarlo.
Staffette: quando siamo in tanti, sono i motociclisti che controllano il gruppo per tutta la sua lunghezza.
Sono fondamentali agli incroci, dove si fermano per indicare la strada a chi è rimasto attardato e in generale a chi deve ancora arrivare.
E' necessario agevolare il loro passaggio e non accodarsi una volta passate.
Scopa: è il motociclista che chiude il gruppo, si ferma se qualcuno ha problemi o difficoltà. Insomma, sarà sempre il più lento per garantire che il gruppo rimanga unito.

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