giovedì 3 maggio 2018

Invaderemo Visso e Ussita....Emozione allo stato puro.

Silenia Ventroni
fondatrice e amministratrice gruppo bikers DesmoLadies... Per WolflandRoad
Il mio viaggio inizia alle 6 di mattina da Firenze. L'incontro è fissato alle ore 6 davanti all'Obihall, quando arrivo molti dei miei compagni di viaggio sono già arrivati. Christian Bucci presidente DNA bikers Firenze 2018 e Capogruppo Regione Toscana dei biker invasori ci guiderà  fino a Perugia dove si scambierà il testimone con il Capogruppo Umbro e lui continuerà come staffetta...
Christian ci spiega come si procede in una carovana, per me è la seconda volta ma scopro tante nuove regole e ascolto incuriosita. Il mio ruolo è fare la scopa con un altro biker e sono felice di dare una mano. Sono molto agitata è la mia prima invasione, ma sono felice di portare il mio contributo in questi due paesi che hanno e stanno soffrendo a causa del terremoto, poter unire la mia grande passione ad un valore come la solidarietà per me è veramente importante e mi riempie il cuore di gioia.


Dopo aver fatto il punto della situazione e dopo aver aspettato gli ultimi ci prepariamo a partire sono le 6:30 partiamo in 14 moto. Pronti via. Il viaggio è lungo ma non lunghissimo siamo uniti e tutto procede bene. L'emozione aumenta sempre di più. Arriviamo a Valdichiana dove si uniscono altri motociclisti siamo più di 20. Il viaggio prosegue tra sorrisi e sguardi emozionati. Arriviamo a Perugia qui ci aspetta il gruppo umbro. L' emozione aumenta siamo tantissimi e io sono felice di trovare anche alcune delle mie DesmoLadies. Dopo un caloroso abbraccio due chiacchiere un caffè e un pó di riposo sono le 9:00 e noi siamo pronti a ripartire siamo tantissimi. Pronti via si riparte.


Verso le 11 arriviamo in un paesino prima di Visso lì sono già in sosta un bel pó di bikers e ancora ne stanno arrivando. Aspettiamo il gruppo di Roma che sarà alla testa della carovana e noi li seguiremo. Intanto siamo lì tra sorrisi e chiacchiere che aspettiamo, la stanchezza non si sente nonostante la partenza all'alba. Un pochino prima di mezzogiorno i responsabili regionali ci richiamano per la partenza ci prepariamo ormai manca poco, ecco il gruppo che arriva da Roma li accogliamo con un grande entusiasmo le nostre moto ruggiscono e si fanno sentire. Siamo pronti per partire.. Siamo scortati da carabinieri e dalla polizia municipale siamo tantissimi erano stimati 961 partecipanti. Visso e Ussita non sono lontani ormai. Non so bene cosa ci aspetta lì, quindi le mie emozioni sono contrastanti. Essendo io una persona molto emotiva inizio un pó ad essere preoccupata. Arriviamo a Visso ma si attraversa senza fermarsi le persone ci salutano i bambini sono a bordo strada che ci guardano. Loro ormai si sono abituati a vedere tanti bikers perché non è il primo anno che i Bikers invasori organizzano queste iniziative. Lungo la strada si iniziano a vedersi container che ospitano tanti uffici e le famiglie, qualcuno è riuscito a sistemare casa altri no. Il mio sguardo inizia a cambiare e le mie emozioni si fanno più forti un misto di tristezza e rabbia. Si vedono tante costruzioni di legno e nonostante la distruzione si respira tanta forza di chi non si è arreso.
Arriviamo a Ussita e qui il parroco celebra messa benedicendoci e ringraziandoci. Il mio cuore sta per esplodere mi tremano le mani un pó per l'agitazione un pó per il lungo viaggio. Finita la messa torniamo a Visso parcheggiamo le nostre moto. Qui iniziamo a vedere chiaramente la devastazione del terremoto: "Case completamente distrutte, si vedono i letti ancora pronti per la notte, armadi oggetti personali. Il mio cuore e i miei occhi si riempiono di tristezza. Penso a queste povere persone che hanno perso tutto". Per arrivare nello spazio dove lo staff dei bikers invasori ha organizzato il pranzo si passa nel cuore di Visso qui è tutto distrutto si vede una scuola elementare con i giochi esterni ricoperti di calcinacci, le scale distrutte dalle macerie, i tetti crollati. All'angolo della strada c'è ciò che rimane di un bar pasticceria.


Mentre camminiamo tutti silenziosi osserviamo le case che sembrano davvero case fantasma ci guardiamo sconvolti e addolorati. La TV ci ha mostrato tante immagini ma vederle dal vivo è molto diverso. Le emozioni sono forti troppo forti. Gli occhi si riempiono di lacrime e ci si sente impotenti. Arriviamo in questo prato accanto alla chiesa del paese anch'essa semi distrutta ma il suo campanile è lì che nn molla. Facciamo la fila per prendere il nostro pranzo (il biglietto infatti includeva pranzo e offerta di beneficenza) e cerchiamo di far tornare il sorriso pensando che piano piano ce la faranno a rialzarsi. Il pranzo è pasta alla amatriciana, panino con porchetta, vino acqua e frutta, tutto molto buono, ci consegnano anche la maglietta che ricorda l'evento. Ci sediamo, ogni tanto le nuvole portano qualche goccia ma noi siamo lì e alla fine smette. Sono le 15 molti sono già partiti anche noi ci prepariamo per il nostro viaggio di ritorno.
Alle 16 si riparte un pó di soste per riposarci e fare benzina. Alle 20 arriviamo a Firenze, ci accompagna un bellissimo tramonto e un bel calduccio. Ora siamo davvero stanchi ma felici di aver fatto un esperienza veramente bella, intensa e speciale insieme alle nostre moto che ci hanno portati fin laggiù. Il tempo ci ha graziati e tutto è andato bene siamo tornati a casa ognuno con uno zaino pieno di tante emozioni e una gran voglia di ripartire pronti per aiutare chi ha bisogno o solo per stare insieme e condividere la nostra passione la moto.

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