mercoledì 28 marzo 2018

MILLECURVE UNIVERSALE

MILLECURVE UNIVERSALE
Giovanni Tortora per WolflandRoad
"Ci son due coccodrilli ed un orangotango, due piccoli serpenti, un'aquila reale, il gatto, il topo, l'elefante, non manca più nessuno: solo non si vedono i due liocorni", ah no, eccoli arrivare insieme a Gabriel.
Ci siamo proprio tutti e dopo un briefing tecnico fiume, durante il quale No-è il condottiero, declara regole, percorsi, segni e fantasmagorici eventi futuri, l'ARCA-P salpa dal flaminio porto.
 
 
In buon ordine, coppie di moto di tutte le razze, cavalcate da soci e clandestini, attirate dal magico evento, si muovono compatte col resto di due, i soliti liocorni. Ad andatura 6.2, radice di 4 per X che va da enduro d'annata a supersport dell'ultima generazione, l'eterogeneità motociclistica viaggia che è una bellezza; il diluvio di curve imperversa senza un attimo di sosta, giusto una, ma ve dovete sbrigà, non avete fatto i bisogni a casa? Peggio pe' voi, la 1000curve non perdona.


Il gruppo "TTdiTodi" non si risparmia e con la benedizione di No-è, rompe il muro del suono, tra urli e boati, seminando sconcerto tra la popolazione ternana; saranno poi tutti denunciati per maltrattamento di pneumatici. Il gruppo "DesertStorm", massiccio e determinato, gode non appena la strada si presenta sporca e irregolare, aperte spara sassi, navigazione in piedi sulle pedane e adventure trophy.


Le cavalcature meno estreme si beano del loro equilibrio e fanno quello che vogliono, curve ginocchio a terra, derapate in contro sterzo sul brecciolino e rutto libero. Dopo tre ore e mezzo di diluvio, le 90 moto, ma potevano essere pure 180, dell'ARCA-P si arenano nei pressi di Todi,

dove generi di conforto tipici del luogo, vengono presi d'assalto dalla multietnica brigata dueruotista. Questa in sintesi la storia, poi caffè, ammazza caffè e facioli cor tonno.

Nessun commento:

Posta un commento

Commenta questo articolo!!!!