sabato 3 marzo 2018

L’elefantentreffen......clima fraterno e amichevole


Franz Paul Schiapputer per WolflandRoad

Anche quest’anno si e’ chiuso l’elefantentreffen, il 62esimo da quando nacque a Solitudo, presso Stoccarda nel 1956 con poche decine di sidecar Zündapp KS 601, il 30esimo da quando si svolge a Solla, localita’ Loh.

                   
 
                                                                            

Gli Italiani come sempre uno dei gruppi piu’ numerosi. I nostri motociclisti si dividono in innumerevoli rivoli, valicando i piu’ disparati passi alpini, dal San Bernardino, al Bernina, al Brennero, al Tarvisio e molti altri passi. Nelle foto sopra Fulvio e Roberto sul Bernina e 2 sconosciuti motociclisti con una moto d'annata con fantastico plaid inglese sulla sella al Brennero un attimo prima che si scatenasse una bufera di neve.









 

Le moto sono spesso molto cariche ma caricate con giudizio, in quanto devono comunque essere stabili in un viaggio dove si alterna al fondo buono un fondo innevato.


 

 
                                                                                






 

 

 

Molto lo gioca il meteo…quest’anno gli amici Fulvio e Roberto hanno scollinato il Bernina mercoledi in una giornata stupenda, con sole e strada pulita, per poi inoltrarsi nelle vallate svizzere. Per loro il viaggio si concludera’ solo stanotte o domani, visto che ne hanno approfittato anche per girare musei, antichi monasteri dove si produce birra e stinco da 500 anni oltre a vivere intensamente la buca e poco fa hanno scollinato la Mendola e il Tonale, nel ritorno verso casa.

 






 

 

Il Giovedi invece ha portato neve e disagi su tutti i passi e il viaggio e’ diventato molto impegnativo..la neve oltre a rendere il fondo viscido limita parecchio la visibilita’, costringendo spesso a viaggiare col casco aperto e dopo ore il freddo fa soffrire davvero.
                                                                                         

 

 
                       


                            



                                         

 

 
 

 

 
 

Denni e Giamaica hanno invece optato per il Tarvisio, curiosi di vedere come si svolge la vita all’elefant. Che poi come si svolte la vita in fossa non va raccontato, se non in piccole dosi, altrimenti molti resterebbero sorpresi del clima fraterno e amichevole che vi si crea, dove il vicino di tenda, tedesco o polacco o italiano che sia diventa un amico fraterno con cui condividere tutto quel che si ha e magari mangiare assieme e passare buona parte della notte vicino a un fuoco a chiacchierare cercando in qualche modo di capirsi. Nelle foto sopra Denni ci mostra il montaggio tenda, nelle foto sotto flash di vita quotidiana di personaggi simpaticissimi...








 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quest’anno il catino delle streghe (e’ cosi’ che si chiama tradotto in italiano la fossa) non e’ stato benevolo…Le temperature dei giorni precedenti l’elefant erano calde e han sciolto la neve trasformando la fossa in una terribile fangaia, ma gli elefanti si divertono lo stesso, con 2 metri di neve o con mezzo metro di fango. L’importante e’ esserci… vedi le foto sotto...








 
 

 


 

 

 

 

 

 

 

6 febbraio 7:42:45

 

Io mi sono accompagnato con gli amici della Domygang coi quali mi ritrovo in buca dal 2012...quest'anno purtroppo ho dato buca alla buca x 1 influenza...


 

 
                                                                                  





 

 

 

E per finire The Winner is...l'elefante dentro questa tenda che nonostante si sia ribaltata è riuscito a dormire x ore... (le foto sono di Fulvio, Giamaica, Domygang, e qualcuna mia) al prossimo elefante...e che sia nevoso!



 

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