mercoledì 9 agosto 2017

41°edizione del Motoraduno Internazionale di Belpasso....tripode nel ricordo dei motociclisti ,,,

Salvatore Serratore per Wolfland
La città si è vestita a festa in questi tre giorni dedicati alla 41*edizione del Motoraduno Internazionale di Belpasso, che si tiene, come ogni anno, nella prima settimana di agosto, organizzato dal Motoclub di Belpasso diretto dall'inossidabile Prof. Luciano Bellia.
Il primo ad arrivare a Belpasso è stato il francese Gino Bonacci, seguito man mano da altri Bikers provenienti da diverse parti dell'Italia e della regione siciliana.


Il via ufficiale alle 16:30 con il corso di avvicinamento alle diverse discipline del mondo delle due ruote a motore, "l'Hobby sport enduro pilota per gioco",


con un continuo di serata dedicato all'esposizione di moto d'epoca, l'incontro con i vari gruppi arrivati, e il rito di benvenuto tenutosi nella Casa del Pellegrino a cura del Caffè Bonanno.


La giornata del sabato, come da tradizione viene dedicata al tour. Alle 10 del mattino tutti pronti per partire in direzione Monte Pomiciaro tra curve, tornanti ed un spettacolare panorama offerto dalla Valle del Bove, una delle bocche del vulcano etneo.


Un pranzo sull'Etna e il rientro a Belpasso per preparare la seconda parte del tour, l'omaggio alla riviera dei limoni e alla città di Catania.



Quest'omaggio è molto caratteristico, vede un serpentone di moto che dopo aver costeggiato l'Etna, adesso attraversa le curve e i tornanti della riviera per entrare nel cuore della città catanese utilizzando l'antica Porta Uzeda. La Porta Uzeda conduce nella immensa piazza duomo, per introdursi nella via più lunga di Catania, oltre tre chilometri, la via Etnea, con una panoramica Etna che ti guarda dall'alto.


Qui qualcosa non è andato come negli anni precedenti. Di solito negli anni passati sono arrivati circa 1000/1500 moto invadendo i quattro canti catanesi (via sangiuliano/via Etnea), riempire la parte che precede piazza università (sempre piena) e la parte che precede la piazza duomo (anch'essa sempre piena). Quest'anno si è riempita a mala pena piazza università e la prima parte di tratto, anche se le moto in partenza erano molte, qui, forse ha giocato un brutto scherzo il caldo e la stanchezza di molti, erano presenti circa quattrocento moto, notata anche l'assenza di molti club indipendenti e gruppi storici del panorama locale, in passato sempre presenti. Non è una critica, ma una osservazione cronistorica, speriamo che in futuro si ritorni ai vecchi "numeri" della trionfale entrata in via Etnea, per il divertimento di tutti, partecipanti e turisti. La sosta a permesso la cerimonia di accensione del tripode nel ricordo dei motociclisti caduti ed il suono di tromba che a intonato il silenzio.
Dopo si è ripartiti, utilizzando la storica via Etnea per raggiungere Belpasso, dove una serata in allegria e libertà attendeva i motociclisti. La giornata di domenica si è aperta con "l'omaggio alla Madonna della Roccia", santuario fuori porta di Belpasso, con la benedizione delle moto e dei caschi, proseguendo per l'ultimo tour "nel cuore del vulcano".

Dopo il pranzo, sempre sull'Etna, l'elezione del mister e della miss Motoraduno, Fabrizio Capuana e Enza Canzarero, i ringraziamenti e i saluti. Ringraziati la scorta della polizia municipale in moto di Catania, il francese Bonacci,

per i chilometri percorsi per raggiungere Belpasso, i vari Motoclub intervenuti dalla regione e fuori regione, nonché le varie categorie

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