martedì 20 giugno 2017

TransAnatolia....29 Mag 15 Giu 2014



TransAnatolia....29 Mag 15 Giu 2014

Uccio Conte per Wolfland

Un viaggio intenso di fatiche e di emozioni nel 2014: La Turchia. 18 giorni e ben 3 navigazioni in nave e soli 6000 km percorsi in moto, 13 giorni di acqua, posti da paradiso, una nazione in crescita, persone gentili e disponibili.
  Questo il riassunto di una grande esperienza motociclistica, culturale ed emotiva. Partitiamo alla volta del porto di Brindisi, lo spostamento e l'attraversamento della Calabria è sempre traumatico ma la sera ci imbarchiamo e in mattinata, alle 4, arriviamo al porto di Igoumenitsa.


Colazione e partenza per le Meteore, la giornata è buona ma si vede nero in lontananza, in effetti nel bel mezzo della visita una pioggia intensa ci costringe a metterci in moto e avvicinarci a Salonicco, dove albergheremo in un agriturismo. Dopo una cena tipica greca e una colazione, l'indomani, partiamo direzione Istanbul e man mano che ci avviciniamo si sente la tensione del confine turco. Eccoci alla dogana ed inizia molto bene, volevo fermarmi per una foto e subito dei militari ci gridano e ci fanno capire che dobbiamo spostarci, alla dogana un tipaccio chiede i documenti ma fortunatamente tutto liscio e passiamo, ma non manca la foto Welcome in Turkish...

Passiamo il canale del Bosforo ed entriamo ad Istanbul e subito posti di blocco della polizia e dei militari, non possiamo passare perchè una rivolta studentesca molto pesante a piazza Taksim è in atto. Polizia in tenuta anti sommossa dappertutto, elicotteri militari sorvolare e controllare, mezzi blindati...non possiamo andare nell'albergo prenotato, ma il gestore per telefono vuole passato un ragazzo qualsiasi e dopo una telefonata veloce veniamo invitati a farci guidare da quel studente. L'idea di salire in moto è evidente negli occhi di quel ragazzo, felicità e occhi lucidi e sale nella mia moto...passiamo tre posti di blocco della polizia che puntualmente ci ferma sempre, ma quel ragazzo spiega qualcosa a loro e passiamo sempre, anche se qualche poliziotto era in disaccordo.
Percorriamo, gli unici, le strade desolate di Istanbul e sento il ragazzo esclamare di felicità “Oh My God”, era estasiato di stare sopra la moto e dopo un po' arriviamo a destinazione. Non sembra vero ma ci troviamo subito il gestore che ci aspettava e ci accoglie gentilmente e dopo aver messo le moto in garage ci accompagna in stanza. Anche lui un motociclista e si scambia qualche parola. Doccia e si esce a cenare, io ho la tentazione e propongo di andare in piazza Taksim per fare delle foto, so che è molto pericoloso e in effetti la mia proposta viene subito bocciata dai miei amici e si va a cenare tranquillamente. Staremo due giorni ad Istanbul e visiteremo tanto, percorreremo vicoli e vicolini, la Grande Mosche Blu, il Gran Bazar, l'obelisco, la Torre Galata, la Cisterna Basilica e tanto altro.

Le belle foto non mancano e si respira l'aria della grande Metropoli...Il mangiare turco è buono ma pieno di aromi di tutti i tipi...Da Istanbul ci spostiamo verso Hattusa, la vecchia capitale della civiltà Ittita, il trasferimento è lungo, attraversiamo campagne variopinte e non manca anche un bel temporale che ci obbliga a fermarci, fa freddo. Sfioriamo Ankara la capitale. Col buio arriviamo nella pensione infreddoliti e bagnati ma con un entusiasmo alle stelle, siamo in Anatolia. L'indomani visitiamo i resti della città, che ricordavamo dai libri di storia della scuola media, e nel pom ci trasferiamo a Goreme, siamo in Cappadocia. Troviamo un bel albergo gestito da persone simpatiche e ospitali, uno vuole comprare il mio Transalp, mi vuole offrire 2500 euro e mi metto a ridere.

Passeremo tre giorni molto interessanti qui, un labirinto di torri, crepacci, canyon, pinnacoli e castelli rupestri, città sotterranee: è un paesaggio fiabesco quello che si presenta agli occhi di chi raggiunge la Cappadocia, con al centro le città di Nevsehir, Avanos e Urgup. visiteremo le valli dei camini delle fate, siti archeologici vari, il giro in mongolfiera, thè a tinchitè (Molto buono) e mangiare piatti tipici del luogo...qui la gente e tranquilla, ospitale e sono zone molto turistiche, incontro pure un gruppo di Enna, incredibile!!!

Dopo giorni fantastici e rilassanti partiamo alla volta di Antalya, Sulla stessa strada vi è Sultanhan
ı, un caravanserraglio, un edificio costituito in genere da un muro che racchiude un ampio cortile ed un porticato, che veniva usato per la sosta delle carovane che attraversavano il deserto. Questa e una delle soste favorite dei turisti e noi ci fermiamo per qualche foto e una bibita fresca, fa caldo. Passiamo anche Konia ma senza fermarci....

Ripartiamo e  in tardo pom arriviamo, passando la confusione di Antalya, nel nostro piccolo albergo in un posto da favola, nella baia di Kekova. Visitiamo le tombe Licia e affittiamo anche una barca che ci fa fare il giro della baia con bagno e caffè turco a bordo, il mare è di una limpidezza incredibile. L'indomani tappa a Kas, con pernotto e partenza per la visita delle fiamme eterne., visitiamo anche in zona, a Demre, le tombe di roccia di Myra. Andiamo anche a Pammukale, visitiamo le piscine naturali marmoree bianche, patrimonio dell'Unesco,  di una bellezza disarmante, L'acqua delle piscine termali ha una temperatura di circa 35°C ed è ricca di idrocarbonato di calcio Rimettendoci in moto andremo due giorni a Kusadasi, che ci permetteranno di rilassarci e visitare Efeso e vivere le notti in questa cittadina turistica molto europea.

Decidiamo di cambiare rotta per il ritorno e ci dirigiamo verso
Cesme, dove ci siamo imbarcati per Chios, e da lì al Pireo, visita di Atene , poi Patrasso, passando dal meraviglioso ponte moderno di acciaio , il canale di Corinto e il ritorno in Italia. Ben felici di questi passaggi in terra ellenica, siamo però rimasti  upefatti dall’assoluta amabilità dei turchi. Soprattutto nelle zone interne, abbiamo incontrato persone di una tale schietta gentilezza, di una totale affabilità e disponibilità, a volte addirittura imbarazzanti.
E’ stato un tuffo in un’altra dimensione: nessuna fretta, tanti sorrisi e chiacchiere anche capendosi poco o nulla. E tanto thè turco, ma anche caffè (pessimo). Alla prossima avventura...



Scritto da Uccio Conte MotoViaggiatore di Wolfland


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